Giuseppe Pedro's profileIl Cavaliere IncoerentePhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November, 2009 Come mi sento? Riassumo tutto conosci una ragazza che per te è perfetta e lei non ti vuole ma se come a me capita di incontrare la ragazza perfettaun giorno te ne fai una ragione e vai avanti ed è tua e tu sei suo e poi ti rendi conto che non sei in grado di amarla e la devi lasciare andare ... immagina come puoi stare dopo! http://www.youtube.com/watch?v=0CIPlde1rCU pensavo che fosse perfetta per me ma era perfetta per un me perfetto ed io perfetto non sono "c'è qualcosa dentro di me che è sbagliato ma ci rende simili" ma per quanto simili non saremo mai uguali Ti voglio bene, ma questo già lo sai... <Afterhours - La Vedova Bianca> April, 2009 ... mi dispiace ... v'è andata male!Difficile seguire il cuore... ascoltarlo davvero eh?
Ho paura di ascoltarlo davvero... come ho sempre avuto paura di fare... come sempre ne avrò...
E come un 15enne mi ritrovo a provare palpitazioni che mi fanno sentire vivo senza sapere come comportarmi ... a sussurrare all'orecchio di uno sconosciuto la mia storia... ad asciugare nella notte le mie lascrime su di un cuscino ed a raccontarmi per non perdere memoria di quella che è stata la mia storia...
Ho voglia di vita... spasmodica ed incoerente voglia di vita... di dire si...
... e di non far male a nessuno...
... ho 25 anni ed inseguo il sogno di avere un sogno da inseguire ...
Attenzione a chi mi conosce nella vita al di fuori di questo schermo... non è una maschera quella che vedete... non è falsità quella che leggete....
...sono entrambi e nessuno...
incoerente
Sapete che penso?
Se un giorno mi sentirete parlare con queste parole, guardandovi negli occhi senza distogliere lo sguardo... forse allora avrò cominciato a fidarmi di voi.
Fino ad allora come disse una amica... smetto armi ed armatura
Sono vulnerabile e senza armi d'offesa...
... guardo l'orizzonte, rifletto, sorrido e lascio il mio io alla mercè del vento e degli eventi.
Purtoppo mi avete preso proprio mentre ascolto Allevi...
... mi dispiace ... v'è andata male!
March, 2009 Non leggo e voglio esser letto...... che presunzione!
Mi accorgo di questa vita parallela dei blog solo quando mi fa comodo a me... non sono un blogger, non leggo ma quando scrivo desidererei esser letto...
Non sto mai a casa, e ieri sera ho capito il perchè...
... è la paura e la noia del restare da solo che mi porta a pensare
troppo
... quando in genere cerco di pensare il meno possibile.
Non dormo,
immagino una serenità che non ho,
e sogno.
Ma la paura è un fuoco dove forgiare carattere e determinazione.... io la uso così.
Buongiorno a voi cari lettori! Non leggo e voglio esser letto...... che presunzione!
Mi accorgo di questa vita parallela dei blog solo quando mi fa comodo a me... non sono un blogger, non leggo ma quando scrivo desidererei esser letto...
Non sto mai a casa, e ieri sera ho capito il perchè...
... è la paura e la noia del restare da solo che mi porta a pensare
troppo
... quando in genere cerco di pensare il meno possibile.
Non dormo,
immagino una serenità che non ho,
e sogno.
Ma la paura è un fuoco dove forgiare carattere e determinazione.... io la uso così.
Buongiorno a voi cari lettori! March, 2009 Fotografie...Ho bisogno di scrivere... di parlare...
Gas lo ha sempre detto, Gas lo ha sempre saputo... io devo parlare... ma non cerco nessuno quando devo parlare...aspetto di essere trovato, di essere compreso quando alle volte son duro a comprendere.
La mia testa è piena di pensieri e di sbagli... rifuggo le emozioni...
rifuggo le amicizie, rifuggo la vita vera per quello che è rinchiuso nella mia tana...
Poi ti ritrovi davanti una foto...
...mi piacciono le fotografie. Ma solo adesso capisco perchè da piccolo fotografafo solo paesaggi... non ne ero semplicemente rapito... erano emozioni a cui attingere senz amai donare. Erano momenti rubati al creato che non avrei mai dovuto restituire. Poi la mia vita si è popolata di volti, sorrisi, occhi piani di lacrime, mani, chitarre e fuochi d'artificio.
Ho tante fotografie, tanti video... ma ho paura di vederli, non ho voglia di vederli... ho sempre cancellato il mio passato quasi come se ne avessi paura, come se ogni foto ed ogni frame fosse una promessa a qualcuno. Ed io non mi sento più in grado di mantenere delle promesse. Forse non lo sono mai stato e ciò che sento adesso nel guardare quelle fotografie ne è la prova.
Foto del liceo, di falsi sorrisi... e l'invidia per quel passato che mi è stato strappato dalle braccia... mio padre che ancora oggi si vede con i compagni del liceo dopo più di 30 anni ed io che qualche anno fa cambiavo marciapiede quando incrociavo certi sguardi o restavo sveglio per intere notti al sentire alcune voci ed urla.
Non ho musica nella testa al momento, ascolto il mio cuore e mi faccio influenzare dai giochi di luce che il sole fa attraversando le tapparelle...
sono solo in casa, inspiegabilmente sveglio dalle 8.30 del mattino, forse ieri la PFM mi ha spompato abbastanza da concedermi una notte normale...
... sono solo e mi chiedo perchè ... e so che è solo colpa mia ...
... e mai come adesso, con mente lucida ... mi manca il passato, mi manca il liceo, mi manca il fatto che qualcun'altro fosse responsabile per me, mi mancano i sorrisi di mia nonna, mi mancano le scampagnate nella "terra di zio Gaspare", mi manca portare i miei bei voti da scuola, mi mancano quelle amicizie sincere nate all'ombra di un ombrellone, mi mancano le corse in bicicletta a Procida....
.... ho tanti bei ricordi, ma il loro peso è grande ed ho una certa responsabilità verso questi ricordi ...
ho responsabilità verso quei ricordi che non ricordo,
verso quelli che ho rimosso,
verso quelli che non ho.
Il potere di un ricordo può anninetarti, ma io ho bisogno di parlare e di ricordare ...
... e di versare qualche lacrima sulla spalla di qualcuno.
February, 2009 Due (Erri De Luca)Quando saremo due saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa come il dente di latte e il suo secondo, saremo due come sono le acque, le dolci e le salate, come i cieli, del giorno e della notte, due come sono i piedi, gli occhi, i reni, come i tempi del battito i colpi del respiro. Quando saremo due non avremo metà saremo un due che non si può dividere con niente. Quando saremo due, nessuno sarà uno, uno sarà l'uguale di nessuno e l'unità consisterà nel due. Quando saremo due cambierà nome pure l'universo diventerà diverso. E' una poesia a me molto cara... è stata simbolo di un amore passato che non tornerà mai più e non voglio più ricordare. Ma ieri a teatro ho assistito alla rappresentazione di "Montedidio" di Erri De Luca, lui era presente... e nonostante alla fine la trama fosse stremamente triste... il mondo di quel ragazzino 14enne nella Napoli del dopoguerra era cosparso di un vago ottimismo... di quello stupore che solo un adolescente può ancora provare!
E come un ragazzino mi sono stupito ancora una volta nell'emozionarmi per i sorrisi soddisfatti degli attori... le loro emozioni avevano scosso le mie...
... come anche questa poesia scosse il mio cuore ormai più di 3 anni fa...
... la riporto per condividerla col mondo... perchè qualcuno provi le stesse emozioni che provai io nel leggerla la prima volta e nel dedicarla alla persona amata...
E vi auguro di restare stupiti... December, 2008 Jean Arthur Rimbaud - "Poeti dall'Inferno"A volte parlava in una specie di tenero dialetto, della morte che porta al pentimento, degli infelici che certamente esistono, i dolorosi doveri e gli strazianti distacchi, nelle bettole dove ci ubriacavamo egli piangeva alla vista di coloro che ci attorniavano, Il bestiame della poverta’, Egli sollevava ubriachi i vicoli scuri, aveva la compassione che un cattiva madre aveva per i propri figli, si muoveva con la grazia di una ragazza al catechismo, pretendeva di intendersi di tutto, affari, arte… medicina, ed io lo seguii, dovevo seguirlo…
Nel settembre del 1871 Paul Verlaine, Poeta giovane ma già affermato, ricevette una lettera dalla provincia, contenente 8 straordinarie poesie di un certo Arthur Rimbaud. Rispose immediatamente cosi: “Mia cara grande Anima, venga a noi, lei è convocato, lei è atteso”
Verlaine: chissà perché voleva tanto sfuggire dalla realtà… mai visto un uomo con aspirazione del genere conosceva segreti che forse cambiavano la vita?
Rimbaud: “A volte ho visto quello che la gente crede di aver visto… ho pianto fin troppe lacrime, ho visto albe strazianti”
Verlaine: non ti basta sapere che ti amo piu’ di quanto abbia mai amato chiunque altro al mondo? e che ti amero’ per sempre? Ti prego dimmi che anche tu mi ami… mi basta che tu lo dica… Rimbaud : io ti sono molto affezionato… Ma tu mi ami? Mi ami davvero? Verlaine: Si Rimbaud: allora appoggia la mano sul tavolo… V:Cosa? R: appoggia la mano sul tavolo… palmo rivolto in su……… l’unica cosa insopportabile è che niente è insopportabile…
Rimbaud: Non ho mai visto il mare, io volevo il sole, io voglio il sole! Lo vuoi capire io voglio il sole! Viaggiare, portami via…
Rimbaud: io ho scelto te… perché io so sempre quello che dire , ma tu… sai come dirlo e lo ho voluto imparare da te… la mia paura maggiore… è che la gente mi veda come io vedo la gente…
Rimbaud: ho visto dove mi ha portato il tentativo di sconfiggere il mondo… qui, a vivere una vita, inutile oziosa e miserabile con amante di un brutto calvo alcolizzato poeta lirico… Verlaine: come puoi abbassarti a dire queste infamie!? R: è la verita’…la tua mente è quasi piu’ sconcia del tuo corpo…
Rimbaud: Torna da me…ti prego ritorna tu sei il mio unico amico, ti prometto che mi comportero’ bene, è stata solo una frase infelice… sapessi quanto mi sono pentito. Abbiamo vissuto insieme per poi finire cosi? Torna col pensiero a quello che eri prima di incontrarmi… torna col cuore… tuo per sempre…
Verlaine: Ma se non la diciamo noi, chi altri la puo’ dire la verita’? ma io sono cambiato, io pensavo che tu desiderassi questo… Rimbaud: Allora qui… in mezzo al nulla io ti offro una scelta fondamentale, la scelta fra il mio corpo … o la mia anima, scegli; Verlaine: il corpo… Rimbaud: Che le 98 ferite di nostro signore si riaprano e stillino sangue… no…lasciami stare…
MOLTI ANNI DOPO in solitudine il vecchio verlaine al tavolo del bar….
Verlaine: dimmi se mi ami… Rimbaud: lo sai che ti sono affezionato… Ma tu mi ami? Verlaine: si… Rimbaud: allora appoggia la mano sul tavolo, con il palmo rivolto in su…
Verlaine: dal giorno della sua morte mi appare tutte le notti… il mio grande radioso peccato…
Rimbaud: l'ho trovata… Verlaine: cosa… Rimbaud: l’eternita’, è il sole, in comunione… con il mare
November, 2008 Becomin' a Starframe... [prima parte]Una sera, in maniera completamente inaspettata, mi ritrovo con una amica delle medie ripescata grazie a facebook (na volta tanto fa na cosa giusta!) e ce ne scendiamo a prendere qualcosa da bere al "Doria83". La sera passa tra chiacchiere sul passato, amicizie e presentazioni varie... la birra scorre placida nel chiacchiericcio misto a buona musica... e tutti sembrano divertirsi... ed una volta tanto è così! Poi uno dei tanti personaggi propone una birra al "Good Fellas".... ci sto! saliamo in macchina e risalendo la collina del vomero arriviamo al locale... anche lì le facce appena conosciute si mischiano a nuovi volti ed ad altri che non vedevo da tempo... serata spensierata.. divertente... giocosa! La birra continua a scorrere e più scorreva più i discorsi diventavano fluidi e gli armoneti meno scontati... il miracolo del malto! Ed è così che conosco Raffaele... personaggio particolare ad un primo sguardo... ma mi incuriosiva molto... aveva una aria particolare! Ci mettiamo a parlare ed ancora stento a capire come siamo arrivati a questo o a quel discorso... parlavamo della mia fata.... della sua ninfa... ci siam confrontati su molti aspetti in comune.. ci siamo avvertiti, aiutati, consigliati... la mia torre... i suoi boschi... e sembrava davvero ci conoscessimo da una vita... o forse più!
"Pedro... spero ciu verrai a sentire qualche volta... noi suoniamo sabato prossimo!"
"Bello! Certo che vengo... sai suono anche io!"
"Ah si? Beh sai noi stiamo cercando un bassista..."
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.. 2
... 1
Cominciamo a parlare... delle reciproche influenze, del modo di concepire la musica, del genere, delle esperienze fatte... della situazione della band e... "dai ti dobbiamo provinare assolutamente!"
A questa notizia la birra ormai non si contava più in base ai soldi che hai speso ma in base a quanti boccali vuoti ti trovavi davanti: se erano tutti vuoti era ilmomento per un'altra birra!
Vi lascio immaginare la mattina dopo al risveglio la mia euforia mista a mal di testa cosa è stata in grado di creare! Vai sul myspace... "Starframes" giusto? Si si ha detto così Raffaele! Andiamo a vedere.... ascolto i brani... e anche se il genere è diverso da quello che suono adesso c'è una pulizia ed una potenza che mi prende da subito... faccio attenzione alla traccia di basso.... ok... si può fare!
Succede che mando un messaggio a raffaele (ah si avevo anche preso il numero) ma non ricevo risposta! Beh? Che è? Il solito pacco?
Non voglio essere petulante... forse era un cosa detta così per dire...lasciamo perdere va... tranquillo! Poi per caso una sera al Doria83 ritrovo Stefano (O' John Le') e gli chiedo che fine abbia fatto Raffaele! Lui mi rassicura sul fatto che non si era dimenticato ma che aveva da fare a Roma.. "ah si, la ninfa..." Vabbè quando vorràmi chiamerà!
Di lì ad una decina di giorni mi aggiunge su msn un certo "Raphael Bramont"... che sia lui?
"Pedro scusami, ma sono stato impegnato! Stasera passa che ti do il cd con i pezzi e i testi!"....
. 3
.. 2
... 1
No a dire il vero stavolta non arrivo nemmeno ad 1... già sono sceso a prendere il motorino... mi carico Checco e si va! Prendo il cd... leggo i testi (in realtà all'inizio solo i titoli) ... ascolto i suoi suggerimenti... Ho una settimana per impararne quanti più possibile... ci vediamo giovedì all' RKK... 22.00-24-00... "Ti va bene?"....
"Certo! A giovedì!"
[to be continued]
November, 2008 Invettiva contro Samuele Bersani (Grazie James) e Stoppino BagnatoE bravo Bersani... non l'avrei mai detto. L'ultima volta che ti ho sentito cantavi "Spaccacuore" e da quel momento mi riproposi di evitarti quanto più possibile! Si perchè, caro Samuele, sei sempre arrivato in maniera molto indesiderata alle mie orecchie... tramite radio... suonerie di cellulari... una voce che una volta adoravo e che ora per me è insopportabile al solo pensiero ti canticchiava negli ultimi tempi di Noi.... Ma adesso che ci sono solo io... pensavo veramente di essermi liberato finalmente di te! Ed invece tu piccolo cantautore barbuto dei miei stivali... ti presenti sottoforma di canzone disturbata, gracchiante ma inconfondibile... con quei tuoi lamenti, quelle frasi scontate... rime assurde e senza senso... "Potrei ma non voglio, fidarmi di te, io non ti conosco, e in fondo non c'è, in quello che dici, qualcosa che pensi, sei solo la copia, di mille riassunti, leggera leggera, si bagna la fiamma... rimane la cera... e non ci sei più!"
SAMUELE NON SERVI A NULLA!
Perchè mi vuoi ricordare che sono troppo celebrale? Insomma lo so che non faccio in tempo ad incontrare una emozione che subito scappo ... ma vedi "Troppo celebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore, ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole..." Samuele non puoi permetterti di insinuarti con questa facilità estrema nei pensieri di un ragazzo qualsiasi con frasi scontate e d'effetto. Non ci posso cascare anche io... Ma adesso hai fatto sto guaio e l'unica cosa che mi rimane da fare è ... scrivere!
Cercavo ispirazione... ma perchè sei capitato proprio tu??
Però devo dire che la produzione è stata abbastanza proficua... o meglio... non scrivendo da almeno 4 mesi devo dire che sono soddisfatto. Sai Samuele, non è mai stato così bello restare seduto nel caos della mia piccola stanza... lasciarmi avvolgere dagli oggetti, dai vestiti, dai ricordi, dai cuscini per aria e dai cd sparsi... un caldo abbraccio di qualcuno che anche se non lo ammette... davvero mi conosce... quel qualcuno sono io, anche se mi nascondo dietro il mio essere semplicemente complicato o complicatamente semplice... attraverso ogni oggetto tornano alla mente tanti pensieri ma io li lascio lì.... li faccio scivolare l'uno sull'altro... li lascio continuare a confondersi. E' bello vederli azzuffare per venir su nella mia mente... E non è mai stato così bello dimenticarsi i dettagli ... fare qualche passo indietro ed osservare il quadro da lontano.... mai stato così bello guardare il sole che c'è fuori, pensare alle persone a cui si vuole bene, a quelle a cui si è voluto bene ed a quelle a cui vorremo bene.
Essere libero da ogni ansia, essere libero dalle catene della mia maschera.... Qui... in questo regno di caos che è la mia stanza, lasciar cadere dal mio volto tutto il fumo e la fuligine accumulate in centinaia di corse in giro... alla ricerca sempre di qualcosa.... E se mi guardo allo specchio l'unica cosa che sono sicuro di rivedere è quel sorriso di quando mi dicevo...
"Never care for what they do, never care for what they know... 'cause I know"
FOTTITI SAMUELE.... HO VINTO ANCORA UNA VOLTA IO!
James, grazie per avermi tolto dalle palle quell'imbecille! "Nothing else Matters" E' E SARA' SEMPRE LA COLONNA SONORA DELLA MIA VITA! Mi ricorda sempre chi sono, cosa sono e cosa sono disposto a lottare per ciò in cui credo!
Chi mi conosce lo sa... non esisto io senza questa canzone...
Credevo che avrei concluso con l'immagine dello stoppino bagnato...voleva essere proprio un finale ad effetto... io che mi struggevo per quella candela bagnata che con tanta cura ho cercato di tenere all'asciutto... lo stoppino bagnato.. sempre più umido... Pensavo di descrivere l'immagine di me che ogni volta tento di riaccendere invano questa candela... e che ogni volta resto deluso da come l'umidità abbia ancora il sopravvento... fino a qualche minuto fa ero sul punto di smettere... di buttar via quelli che pensavo gli ultimi fiammiferi.. le mie ultime possibilità....
Ma ora ho ripreso il senno....
Non bisogno di musica nuova....
... c'è bisogno di musica giusta! November, 2008 RitornoDopo mesi di silenzio ritorno a scrivere... con la forza delle urla che si agirano tra rami e le foglie in questo dedalo che c'è nella mia mente...
Non sento niente... solo il bisogno di sentire me stesso...
Un giovane poeta... rileggo una sua poesia...
Spesso non capisco.
Mi giro e mi rigiro e non capisco non capisco perchè certe cose capitano non capisco perchè capitano proprio a certe persone non capisco e penso. La notte trascorre inerme, il giorno è solo un passare di infinita e logorante noia Ti penso e ti ripenso. Guardo e tutto mi ricorda te. Sono perso mi perdo tu debole e fragile faro che mi guidavi sei lontana ed io naufrago, vago nel buio. Quanto darei perchè fosse tutto un incubo! Apro gli occhi, aspetto. Nulla è per ora come prima. Tu non sei qui con me ed io, posso solo vederti per poco tempo al giorno. Il peggio diventa normale, la normalità diventa il peggio quanto tempo è passato? quanto ne dovrà passare? non lo so, non capisco mi sforzo e mi risforzo ma non capisco. I ricordi diventano sempre più ingialliti e quelli recenti sono solo pugni in faccia. Non capisco e sto male, poi ti vedo ed il cuore si placa, un tuo sorriso e quasi quelle mura non esistono più e corriamo tra onde e prati mangiamo ridiamo litighiamo e poi quant'è dolce far pace ma il tempo è signore implacabile e già mi mandano via ed io ricomincio a non capire ti vedo e ti riconosco rivedo i nostri ricordi ma è tutto ormai sfocato cos'è la normalità?' non ricordo più la vita procede io no... (M. Ottaviani)
Non è un ritorno all'insegna di ciò che ne è di me, quanto pittosto di ciò che succede attorno a me... Un grido silenzioso per paura di svegliare una verità addormentata da tempo ma che pian piano riempie la gola e che senti rimbombare nel sangue, nelle tempie...
Shhhhh...
silenziosi.
Shhhhh...
non disturbiamoci,
assaporiamoci...... July, 2008 Amore AssurdoAssurdo cosa accadde
quando ti vidi per la prima volta portavo un cuore entrando nella stanza ma uscendo non lo avevo più: Amore, come vetro, lo infranse al primo colpo Quanto tempo è passato da quel temporale un rimedio ti avevo dato per le corde vocali e tu mi hai disegnato una libellula che dice "vola da solo" l'avrei dovuta prendere in parola ma io non seguo mai la prima strada Poi un numero di cellulare sul quale ancora, sei anni dopo, ti fai chiamare e da lì mille peripezie traversate atlantiche, ultracontinentali Case nelle valigie e valigie nei corridoi belle scatole da conservare stivare per ricordare accumulare nastri carte fotografie passamanerie E adesso ho voglia di contatto di scriverti e parlarti volgermi a te ritornar nella tua vita restituirti quello che mi hai dato e nonostante il cuore infranto da lontano.. ho voglia d'esser grato Ieri sono stato sotto dove adesso c'è un enorme specchio e finalmente ho ritrovato il disco dei black sabbath se lo guardi girare può ipnotizzare etichetta a spirale diventa un cono che sale (sale sale sale) tridimensionale Era una notte golosa di musa una candela devo avere accesa nell'illusione di rimaterializzare il nostro disordine speciale di abbigliamenti sbagliati, casuali odori eterosessuali e una vasca da bagno e noi..immersi nel vino rosso... brindare... Assurdo cosa accadde una volta uscito da quella stanza trasformazione radicale di tutto il mio universo il cuore in pezzi separati nel petto conservati come i frammenti degli specchi su cui rifletto mille volti che posso scegliere desiderare idolatrare venerare provar piacere carnale ma dopo un tale amore non possono più amare nessuna domanda
riflettiamo e basta.
Ah ,a proposito, per chi non lo sapesse questo è Morgan. June, 2008 Pillow Fight (Battaglia con i Cuscini)... a San Martino!Ecco come si muove la città... ecco come divertirsi DAVVERO... senza eccedere... senza esagerare... ma esagerando solo col sorriso!
Ecco come pochi amici realizzano qualcosa di bello... qualcosa di nuovo per noi...
Ed ecco che coloro che pensano che OGGI NON TORNERA' MAI PIU' scnedono in piazza e affermano che questa città è loro...
... di chi vuole vivere col sorriso e far sorridere ...
... e tra una piuma e l'altra... prendere anche il volo!
June, 2008 E' l'amore un'arte?[...]
L'atteggiamento del convincersi che niente è più facile che amare, ha continuato ad essere il concetto prevalente sull'amore, ad onta dell'enorme evidenza del contrario. Non vi è impresa o attività che sia cominciata con simili speranze e illusioni, che tuttavia cada così regolarmente, come l'amore. Se ciò avvenisse per qualsiasi altra attività si sarebbe impazienti di conoscere le ragioni del fallimento, o d'imparare a comportarsi meglio, oppure si abbandonerebbe quella attività. Ma l'ultima ipotesi è improbabile, in materia d'amore; soltanto un mezzo sembra esista per evitare il fallimento del proprio amore: esaminare le ragioni e studiare il significato della parola "amore".
Il primo passo è convincersi che l'amore è un'arte così come la vita è un'arte: se vogliamo sapere come amare dobbiamo procedere allo stesso modo come se volessimo imparare qualsiasi altra arte, come la musica, la pittura, oppure la medicina o l'ingegneria.
Quali sono i passi necessari per imparare quest'arte? Possiamo dividerne il processo in due parti: teoria e pratica.
Per l'arte della medicina prima devo conoscere il corpo umano e la patologia. In possesso di questa conoscenza teorica, posso diventare un maestro solo dopo una gran fatica, finchè i risultati della mia scianza e i risultati della pratica non siano fusi in uno: il mio intuito, l'essenza della padronanza di qualsiasi arte. Ma, oltre a conoscere teoria e pratica, c'è un terzo fattore necessario per diventare maestro in qualunque arte: non deve esserci al mondo nient'altro di più importante. Questo vale per la musica, per la medicina, per l'amore. E forse, qui sta la risposta alla domanda perchè la nostra civiltà cerca di imparare così raramente quest'arte, ad onta dei suoi fallimenti; nonostante la ricerca disperata dell'amore tutto il resto viene considerato più importante: successo, prestigio, denaro, potere; quasi ogni nostra energia è usata per raggiungere questi scopi, e quasi nessuna per conoscere l'arte dell'amore.
Può darsi che solo queste cose siano considerate degne di essere apprese da chiunque voglia guadagnare denaro e prestigio, e che l'amore giovi "solo" all'anima e che sia un lusso, richiedendo spreco di energie. Ciò che tratterò sarà dunque prima la teoria e poi la pratica per quanto riguarda l'arte d'amare. O meglio: gran parte del libro parlerà della teoria e secondariamente la pratica, per quel poco che può essere detto riguardo tale pratica, come in qualsiasi altro campo.
[...]
Erich Fromm
L'arte di Amare May, 2008 Lorenzo CherubiniCome noto con piacere tra i vari blogghisti presenti nei miei contatti, un gran numero di persone è andato al concerto al Palamaggiò di Jovanotti. Alcuni non me li aspettavo proprio, altri a quanto pare han taciuto la loro presenza, altri ancora erano lì con me...
E' stato il primo concerto di Jova a cui assisto e, anche se a detta di molti non è stato come quello di 3 anni fa, vederlo cantare una canzone a me molto cara, "L'albero", mi ha riportato indietro nel tempo di una decina d'anni... puntandomi il dito contro ha detto che sono unico, ha cantato di diritti umani, di amore vero, di vento in faccia, di mondi, di parole che girano... insomma... pur non sapendo bene quelle dell'ultimo cd mi sono difeso bene finanche ad azzardare qualche controcanto!
Liberatorio... molto liberatorio....
Ma anche un bel viaggio introspettivo... mentre guardavamo Saturno e ci chiedevamo se sapeva che lo stavamo guardando...
Infine non poteva mancare un elogio a colui che incarna il basso nella musica italiana: Saturnino! Eclettico e bravissimo, non una sbavatura, non un errore, energico e tecnico... insomma... onore alla Testa di Basso!
Spero Giovanni e Antonio si sbrighino a passarmi le foto... nel frattempo vi porto il testo della canzone dell'ultimo cd che a parer mio mi ha trasmesso più emozioni e la propongo ad un paio di voi... si proprio voi.... sapete bene a chi mi riferisco... come consiglio.... e la scrivo qui per me... come promemoria.
Fango
Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo io lo so che non sono solo io lo so che non sono solo anche quando sono solo sotto un cielo di stelle e di satelliti tra i colpevoli le vittime e i superstiti un cane abbaia alla luna un uomo guarda la sua mano sembra quella di suo padre quando da bambino lo prendeva come niente e lo sollevava su era bello il panorama visto dall'alto si gettava sulle cose prima del pensiero la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero ora la città è un film straniero senza sottotitoli le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli il ghiaccio sulle cose la tele dice che le strade son pericolose ma l'unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente il profumo dei fiori l'odore della città il suono dei motorini il sapore della pizza le lacrime di una mamma le idee di uno studente gli incroci possibili in una piazza di stare con le antenne alzate verso il cielo io lo so che non sono solo io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che non sono solo e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che non sono solo e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango la città un film straniero senza sottotitoli una pentola che cuoce pezzi di dialoghi come stai quanto costa che ore sono che succede che si dice chi ci crede e allora ci si vede ci si sente soli dalla parte del bersaglio e diventi un appestato quando fai uno sbaglio un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te ma ti guardi intorno e invece non c'è niente un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che hanno ancora il coraggio di innamorarsi e una musica che pompa sangue nelle vene e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi smettere di lamentarsi che l'unico pericolo che senti veramente è quello di non riuscire più a sentire niente di non riuscire più a sentire niente il battito di un cuore dentro al petto la passione che fa crescere un progetto l'appetito la sete l'evoluzione in atto l'energia che si scatena in un contatto io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che non sono solo e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che nn sono solo e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango e mi fondo con il cielo e con il fango e mi fondo con il cielo e con il fango un mondo vecchio sta insieme solo grazie a quelli che hanno ancora il coraggio di innamorarsi
... FALLA GIRARE! May, 2008 Da "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafòn"A proposito mi racconti come è andata con Bernarda. Vi siete già baciati?"
"Lei mi offende, Daniel. Le ricordo che sta parlando con un professionista della seduzione, e baciarsi al primo incontro è da dilettanti. Le vere donne si conquistano a poco a poco. E' tattica psicologica, come le mosse del torero."
"Insomma, le ha risposto picche."
"A Fermìn Romero de Torres non risponde picche nemmeno San Rocco. Il fatto è che gli uomini, tornando a Freud e mi perdoni la metafora, si scaldano come lampadine: bollenti in un attimo, fredde un istante dopo. Le donne nvece, ed è una verità scientifica, si scaldano come un ferro da stiro, mi capisce? A poco a poco, a fuoco lento, come una buona escudella, la zuppa di carne con cavolo e ceci. Ma una volta che si sono scaldate non le ferma più nessuno. Come gli altiforni della Biscaglia."
Meditai per qualche secondo sulle teorie termodinamiche di Fermìn.
"E la strategia che intende adottare con Fernanda?" domandai "Mettere il ferro sul fuoco?"
Fermìn mi strizzò l'occhio.
"Quella donna è un vulcano in procinto di eruttare, ha una libido incandescente ed il cuore di una santa" sentenziò. "A dire il ver mi ricorda la mia bella mulatta dell'Avana, che era tanto devota ai suoi santi africani. Ma dal momento che sono un gentiluomo vecchio stampo, non ne ho approfittato e mi sono accontentato di un casto bacio sulla guancia. Non ho fretta, sa? Il meglio si fa attendere. Certi sempliciotti pensano che se toccano il culo a una donna e lei non protesta il più è fatto. Principianti. Il cuore della donna è un meccanismo complesso, insensibile ai rozzi ragionamenti del maschio avventuriero. Se si vuole davvero possedere una donna, bisogna imparare a pensare come lei. Tutto il resto, il morbido involucro che ti fa perdere la ragione e l'onore, viene di conseguenza"
Applaudii con solennità. "Fermìn lei è un poeta!"
"No, mi ritengo piuttosto un pragmatico come Ortega. La poesia, per quanto piacevole, è artificio, mentre le mie parole sono più reali del pane col pomodoro. Non a caso il maestro diceva: mostratemi un dongiovanni e smaschererò il finocchio che è in lui. Per me sono importanti le cose che durano. Lei mi è testimone: io farò di Bernarda una donna, se non perbene, perchè lo è già, quanto meno felice."
Approvai con un sorriso. Il suo entusiasmo era contagioso e il suo eloquio irresistibile.
"Abbia cura di lei, Fermìn. Bernarda è tanto buona e ha già avuto troppe delusioni."
"Crede che non me ne sia accorto? Ce l'ha stampato in fronte come il contrassegno del patronato delle vedove di guerra. Glielo dice uno che, quando vuole, sa essere un emerito figlio di puttana: colmerò di felicità quella donna, fosse anche l'ultima cosa che faccio in questo mondo."
"Mi da la sua parola?"
Mi tese la mano con la serietà di un cavaliere medievale. Gliela strinsi.
"Parola di Fermin Romero de Torres"
May, 2008 Me... Live!Finalmente è accaduto...
... l'evento per il quale innumerevoli mattine di assolate domeniche (ecologiche e non) mi recavo in sala prove con Morpheo... è giunto.
Sembra un traguardo da poco, una serata spartana, massimo una settantina di persone, amplificazioni discrete ma acustica mooooooolto discutibile e tanto tanto tantissimo caldo....
... ma lì... su quel palco improvvisato con pesanti tappeti, con il nuovo giunto, Bacco, ho ricevuto il mio battesimo di fuoco!
Ed è esordio!
Musica e voce, io lì... davanti... ma proprio davanti a tutti... amici cari mi facevan forza urlando il mio nome e facendo scemare la tensione che... diamine se saliva!
Il rock anni 70 non è cosa da poco... è per palati fini... ed il giudizio è severo, molto...
Ma il gruppo ha fatto la differenza... il sorriso di Guglielmo, lo sguardo attento di Mario (gli devo davvero tanto) e il brio di Giovanni sono stati un cocktail perfetto per far si che non avessi paura in quel momento. Si... è vero... dopo la prima canzone e un paio di note non proprio pulite la tensione è salita e le mani cominciavano a diventare meno veloci sul manico... il basso era stranamente pesante... la gola si è seccata in un istante.... ma più di tutto era il battito del mio cuore che scandiva il ritmo della serata.
E' stata una emozione ai limiti del descrivibile... forse passata sotto voce, ma è stato bello tenerla per me... quello che leggete qui è solo la cima dell'iceberg... giusto per mantenerne un ricordo su questo diario!
Ah e ricordate sempre che... I AM IRONMAN! April, 2008 Vienna... Per non dimenticareBeh dopo questa piccola parentesi Viennese ritorno a casa carico di belle sensazioni, di birrerie, di giardini sconfinati, di aria pura e biciclette e gente un pò strana ma innoqua! Musei, carrozze, Mozart, cortei... sole e pioggia...
Ma soprattutto...
La mia famiglia! Siamo stati lì per festeggiare il 25simo anno di matrimonio dei miei, i quali invece di andarsene per i fatti loro da qualche parte hanno preferito passarlo con noi! Quanto gliene sono grato!
Serve sempre riscoprire un pò i propri genitori, il piacere di stare a tavola a conversare con loro, vederli sorridere quando dopo anni si rendono conto che quelli chesiedono altavolo con loro non sono più i due bambini da educare...ma sono un attimo 2 ingegneri che si affacciano al mondo con la voglia di essere messi alla prova e di mettersi alla prova!
Serve soffermarsi un attimo ad osservare i loro volti... e scoprire rughe che non c'erano e quei sorrisi che sono sempre un pò più stanchi... ma così felici!
Bastava davvero poco e scrivo queste righe per non dimenticarmelo! Che il Signore me li conservi così sempre...
e mentre mi asciugo la lacrimuccia che sta scendendo in questo momento (e chi mi conosce sa che è così ^__^), aggiungo le foto di questa vacanza... che in fondo non ha nulla di straordinario... anzi... è la celebrazione dell'ordinario...
... eppure è nell'ordinario che ho scoperto qualcosa di straordinario!
April, 2008 Dati dal mio msn sulle elezioni 2008!Cioè riporto solo una lista dei nick dei contatti connessi fino a cinque minuti fa su msn e quanto avevano da dire sulle recenti elezioni:
Se riconoscete il vostro o se volete aggiungerlo siete liberi di farlo, ma siate onesti, non mettete altro che la frase che avete sul nick quando leggete questo intervento se è inerente alle elezioni 2008! April, 2008 Quid pro quo...... altrimenti conosciuto come "do ut des".
E' una specie di compromesso che devo reggiungere con me stesso. O meglio un compromesso che devo suggerire a quel Pedro che ancora titubante si affaccia dopo tanto tempo ad una vita che davvero non credeva che avrebbe mai fatto... che forse non avrebbe voluto ma... beh... ora è qui, come qualsiasi altra vita possibile a questo mondo... è qui, tangibile e assordante come uno schiaffo dato da tuo padre quando vuol farti aprire gli occhi davanti all'evidenza.
La situazione la conosco abbastanza bene, nonostante inconsciamente mi rifiuti di approfondirne certi aspetti forse perchè aspetto ancora qualcosa o qualcuno mi venga a dare spiegazioni...
... ma forse devo concedermi qualcosa di più vero, che sia tempo, che sia spazio,... purchè sia autentico...
Forse accettare quello che ho da darmi è la soluzione giusta...
... proviamoci va! |
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