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September, 2007 OOOhh...finalmente un attimino di relax...pare...! O meglio sono nel pieno dei corsi, della tesi, di tutta una valanga di cose che torna d'improvviso...come è capitato a tutti al ritorno dalle vacanze!
Ritrovo tanti amici che partono, vanno in luoghi lontani, che bello pensare a quando li andrò a trovare o se va male...a quando torneranno! Mi troveranno Ingegnere fatto e finito! Ancora non mi sembra vero.
Ritrovo amici che tornano, che non pensavo di ritrovare sulla mia strada eppure per strani disegni tornano...che bello riabbracciarli, non credete?
Ma la cosa più importante trovo un me diverso... più coriaceo, freddo, duro, temprato... e non nascondo che all'inizio avevo paura di diventar così. Varie situazioni mi hanno portato a cambiare drasticamente su alcuni punti, forse a fare chiarezza...la famosa chiarezza che ognuno deve sempre fare nella propria vita... A dire il vero i vecchio peppe non mi dispiaceva anzi, devo dire che mi stava proprio simpatico! E allora che fare? Cambiare? E in che senso? Davvero è difficile definire il margine di cambiamento che volevo concedere a me stesso perchè avrebbe significato cambiare alcune cose di me per le quali mi volevo davvero bene e che erano palesi agli occhi di tutte come prerogative del "buon" peppe! E' strano perchè all'inizio avevo paura di DOVER cambiare e fare qualcosa che mi snaturasse a tal punto da volentar quasi il mio essere, costringermi, adattarmi ad un cambiamento dovuto, quasi necessario ai miei occhi. Ho scritto che sono diventato più coriaceo, freddo e duro...forse ho esagerato...ma per chi mi conosce...anche solo un pò...sa come il sottoscritto affronta le situazioni e quale è la sua reazione più comune in genere: PIANGERE.
Beh a piangere piango ancora, ma le mie lacrime sono per me, o per le persone in grado di comprenderle, sono un dno che ho elargito troppo spesso fino ad oggi...Negli ultimi tempi ho imparato adonarle solo a me stesso e davvero a pochissime persone. Non mi concedo più così facilmente in questo senso.
Poi ne ho guadagnato in selfcontrol, in autostima e ... sorrisi. I livelli di queste tre cose sono cambiati notevolmente...e parlo dell'ìultimo mese. Sono valori destinati a cambiare ancora...ma posso con sicurezza dire che il mio selfcontrol se già era abbastanza alto, adesso è arrivato a livelli altissimi, senza trascendere nel sottovalutare le situazioni o non averne cura, anzi. In inglese si dice "handling events", si tratta di gestire le situazioni e sta tutto nel modo di porsi! E' qui che entra in gioco l'autostima. E' difficile essere considerati delle persone deboli, ma ancor di più è prenderne coscienza...non vi dico quanto lo sia prendere provvedimenti! Eppure non mi chiedete come, ma sono qui e davvero da poco ho appreso quale sia il mio reale valore, quanto valga l'avermi accanto...come la L'Oreal (si scrive così???)...si...perchè io valgo, tutti i miei sentimenti valgono, tutte le mie parole valgono. Era scontato per molti, per alcuni un pò meno...per me era semplicemente assurdo. Era un dare...senza saper ricevere ( e ricevevo e ricevo ancora tantissimo!). Adesso sto imparando a ricevere...e sto imparando cosa mi piace ricevere...sto imparando a dare...perchè ciò che ho da dare vale...e vale oro e diamanti. Sto imparando a dare a chi è in grado di ricevere...per me. Ho sempre dato a TUTTI...indistintamente...è questo il punto cruciale!
Imparare a dare con criterio mi faceva paura. Ma alla fine non è a chi scegli e cosa scegli di dare...ma il modo in cui lo fai. come si sente il tuo cuore quando dai, come esso accetta ciò che ne ricevi in cambio, anche se non dovessi ricevere niente, è lo stato d'animo che ti rimane che ti deve insegnare come andare avanti. Quindi non smetterò di dare, sarebbe INNATURALE per me, ma sto avendo più cura di me, più sicurezza quando nego qualcosa o quando la concedo (che brutta parola concedere, ha un retrogusto di superiorità e non è ciò che intendo).
E infine i sorrisi! Quelli non mancheranno mai! Quelli non si vietano a nessuno, nessuno davvero! Ho ricevuto così tanti sorrisi che non potete immaginare (oi forse si, dato che me li avete donati in molti di voi, quelli che leggono!!!). Il sorriso ti allegeriscela giornata, ti apre la mente. Lo scherzo, la battuta, una risata di cuore, un sorriso sincero, una moina giusto per far sorridere anche chi sembra toccare il fondo. E' una gratificazione troppo grande ed un dono troppo bello per non essere condiviso!
Come al solito parto da un capo e finisco ad un altro, ma un blog è bello anche per questo giusto? Non devi rendere conto a nessuno! Non sai chi leggerà e nessuno è tenuto a leggerlo! E se non lo legge nessuno resta a te! Una memoria che non scriverei mai perchè la mia vita gira ( e girerà a quanto pare) molto intorno ai computer! e questa familiarità con la tastiera (grazie perla tastiera enzuccio) è più forte di quella con la penna! E domani forse qualcuno mi dirà "Peppe che belle cose che hai scritto" oppure "mi fa piacere vedere che stai bene" oppure "Ma ti sei bevuto il cervello???". E forse chiamerò enzo e lui non dirà niente o sentirò qualcun altro preso molto in causa in queto intervento e lo stesso non mi dirà niente. E sarà bello così. forse meglio così. Potrei rimanerci male per altri, ma invece non lo farò perchè queste sono righe che scrivo per me in uno spazio pubblico dove perfetti estranei ed amici più cari leggono elucubrazioni di un giovane e nessuno è tenuto ad alcuna replica!
Che beata serenità...
"Oggi è un meraviglioso giorno dell'Eternità"
come lo è oggi e lo sarà domani
Ci sono io e soprattutto io...ma non solo io!
Spero di avere al più presto un'altro QUANTO di tempo libero! September, 2007 Io sono la classica persona che ama solo quando soffre o quando sente più vicino l'abbandono. E sento qualcosa che ci unisce destino fatale e ineluttabile come un legame tra la vittima e il carnefice. Allora, cosa chiedi di meglio? Se a te piace farmi male... Legami le mani legami con doppi nodi all'anima porta la mia vita a correre da qualche parte e stancala solo mi farai felice se sarai crudele con me e se sono prigioniero io mi sento libero. Legami le mani Questo gioco delle parti prevede la tua fuga e il mio aspettarti ci porta dentro una spirale interminabile. Allora, cosa chiedi di meglio? se a te piace farmi male... Legami le mani legami con doppi nodi all'anima porta la mia vita a correre da qualche parte e stancala solo mi farai felice se sarai crudele con me e se sono prigioniero io mi sento libero. Legami le mani...
Una ne che questa estate ho sentito unasola volta...molto celebrata dal pubblico della piazzetta di Lampedusa... forse potrei dire che in questo momento ha un significato particolare per me...ma in realtà è solo uno degli innumerevoli ricordi....
Grazie alle vere amicizie....quelle che non vanno celebrate perchè siano tali.
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September, 2007 Je te promets le sel au baiser de ma bouche Je te promets le miel à ma main qui te touche Je te promets le ciel au dessus de ta couche Des fleurs et des dentelles pour que tes nuits soient douces
Je te promets la clé des secrets de mon âme Je te promets ma vie de mes rires à mes larmes Je te promets le feu à la place des armes Plus jamais des adieux rien que des au-revoirs
J'y crois comme à la terre, j'y crois comme au soleil J'y crois comme un enfant, comme on peut croire au ciel J'y crois comme à ta peau, à tes bras qui me serrent J'te promets une histoire différente des autres J'ai tant besoin d'y croire encore
Je te promets des jours tout bleus comme tes veines Je te promets des nuits rouges comme tes rêves Des heures incandescentes et des minutes blanches Des secondes insouciantes au rythme de tes hanches
Je te promets mes bras pour porter tes angoisses Je te promets mes mains pour que tu les embrasses Je te promets mes yeux si tu ne peux plus voir J'te promets d'être heureux si tu n'as plus d'espoir
J'y crois comme à la terre, j'y crois comme au soleil J'y crois comme un enfant, comme on peut croire au ciel J'y crois comme à ta peau, à tes bras qui me serrent J'te promets une histoire différente des autres Si tu m'aides à y croire encore
Et même si c'est pas vrai, si on te l'a trop fait Si les mots sont usés, comme écrits à la craie On fait bien des grands feux en frottant des cailloux Peut-être avec le temps à la force d'y croire On peut juste essayer pour voir
Et même si c'est pas vrai, même si je mens Si les mots sont usés, légers comme du vent Et même si notre histoire se termine au matin J'te promets un moment de fièvre et de douceur pas toute le nuit mais quelques heures ...
Je te promets le sel au baiser de ma bouche Je te promets le miel à me main qui te touche Je te promets le ciel au dessus de ta couche Des fleurs et des dentelles pour que tes nuits soient douces...
L'ho fatto e lo rifarei milioni di volte... September, 2007 Remo Bodei, insegnante di Storia della Filosofia all'Università di Pisa risponde alla domanda di una studentessa:
"Lei ha detto che l'amore è soprattutto incertezza. Quindi non dà serenità, l'amore non porta serenità?"
L'amore è un paradosso, anche questo è stato detto. E quindi l'amore è nello stesso tempo serenità e incertezza, e la serenità vince l'incertezza soltanto perché c'è questo rapporto di assicurazione che l'amore mi dà. Quindi noi abbiamo nell'amore periodi di incertezza e periodi di serenità. Sempre Stendhal, per esempio, in un romanzo che si chiama Il rosso e il nero, racconta di come si può restare sempre innamorati. Se ci si avvicina troppo e si rischia di confonderci con l'essere amato, bisogna fare una bella litigata e poi, magari, "... prendere una scala di notte - dice lui -, salire nella stanza da letto di una signora e riappacificarsi". Se, appunto, si è troppo vicini ci si allontana, se si è troppo lontani ci si avvicina e bisogna trovare questa distanza ottimale come un arco voltaico quando bisogna far scoppiare la scintilla. Questo implica l'amore come mobilità. L'amore è vaghezza, nel senso di una bellezza vaga, vaghe stelle dell'Orsa, qualcosa che si muove.
E BRAVO A BODEI.... ci voleva un insegnante di filosofia dell'Università di Pavia per fare sta scoperta!
Vorrei essere più drammatico in questo mio intervento. Scrivo perchè ho letto... e non mi è concesso parlare. E pensare che nemmeno tanto tempo fa parlavamo di vittime e carnefici... era un paio d'anni fa. Allora ero carnefice designato...bella pacchia...semplice guardare dall'alto in basso qualcuno pieno di perchè. E' dura affrontare la realtà dei fatti... adesso ho tutta la possibilità di giocare il ruolo della vittima! Mi è stata donata questa possibilità, mi cade tra le braccia come un dono inaspettato e terribile.
Allora, vediamo un pò...cosa fa di solito una vittima in questi casi?
Ovviamente millanta che in realtà l'amore non è finito, che lui o lei tornerà.... [29/8-31/8]
...poi rinnega ogni problema che c'è stato in passato, come se non se ne ricordasse... [1/9-4/9]
...infine si autoconvince di essere nella ragione, nella piena ragione e che lui o lei è uno/a stronzo/a! [5/9-6/9]
[7/9].... mi sono scocciato, non è più così divertente fare la vittima.
Ma restano i miei pensieri, imiei interrogativi, i miei infiniti perchè e la mia difficoltà di legare insieme un discorso coerente in questo momento che non faccia acqua da tutte le parti. Mi riscopro a volermi mettere in pace con me stesso. Avevo mille progetti e poi tutto ad un tratto una folata di vento gelido ti porta via tutto...anche la voce per gridare, anche la forza di rincorrere ciò che ti è stato rubato, le lacrime dagli occhi. Resto lì fermo, atterrito, muto, immobile, balbetto insensati perchè...poi inspiro profondamente, chiudo gli occhi e li riapro. E' tutto ancora lì.
Vorrei dirne di cattiverie, sapete, di cose che davvero non mi aspettavo, della delusione e del disgusto che provo in questo preciso istante, della rabbia che mi monta mentre vaglio tra i miei pensieri le più assurde situazioni, i più grandi sacrifici, sempre pronto a dedicarmi anima e corpo ad un sentimento che credo vero ed inattacabile, un sentimento che richiede rinunce ma che gratifica oltre ogni limite. Vorrei gridare e percuotere, devastare e dilaniare, dare sfogo all'ira nata da incomprensioni, domande non fatte, risposte non date e silenzi....lunghi silenzi.....carichi di presunzione. La presunzione di fronte alla quale non puoi niente perchè una pietra nasce pietra e muore pietra...la puoi levigare...deformare...ma sarà sempre una pietra...forse anche una bella pietra....ma sempre pietra. Una presunzione che guardi con occhi sgranati di un bambino di fronte ad un orrore che la sua mente ancora non può comprendere, che reca sgomento anche se non sai bene perchè. E ti cominci a fare delle domande alle quali risposte non hai... e che sono troppo ovvie per ricevere risposta, a quanto pare.
C'è chi pensa che devi crescere, povero idiota, lo sai?! Ancora hai di questi problemi da risolvere? Ma lo vedi il mondo come gira? Non sei in grado di affrontarlo in queste condizioni, imbecille. Ma guardati, grande e grosso ed ancora non hai capito da che parte vuoi stare, dove vuoi andare, quali sono i tuoi bisogni? Ragazzo non vale la pena scommettere niente su di te. Parlarti? A che serve, povero stupido... non capiresti mai....
Ma adesso basta, non voglio scrivere altre boiate...ci ho provato, ma ancora niente, sono troppo disgustato.
Il succo è che mi sento preso in giro... e non mi va più di essere vittima di egocentrismo e presunzione
Fammi chiudere che sennò potrei dire delle cose di cui potrei pentirmi...
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