Giuseppe Pedro's profileIl Cavaliere IncoerentePhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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February, 2008 ...tanto per rendere l'ideaHo pensato a come sarò alla fine di ogni martedì ed ho trovato nel candore di un bimbo la risposta! February, 2008 Cominciano i Corsi -- Finisce la PacchiaCioè io non vorrei gettare altra benzina sul fuoco... ma...
MARTEDI
10.30 RRT
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12.30 O
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14.30 CAM
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16.30 TIC
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E tanto per gradire poi alle 20.30 devo stare a Portici per la lezione di Salsa!
No dico... nell'ordine... Iodice - D'Elia - Messano - Conte !!!
Per coloro che non frequentano Ingegneria delle TLC alla Federico II queste sono solo sigle e nomi... ma per chi invece condivide con me questo fato... è PURA FOLLIA!
Due giorni a pensare... ecce risultato!Da giovedì sere mi gira per la testa una canzone abbastanza conosciuta di alex britti... mi piace canticchiarla e ho pensato molto al testo:
Gelido come
mi guardo allo specchio e non mi vedo piu' quale' il mio nome qual'e' la mia citta' dov'e' che abito gelido come un pezzo di ghiaccio mi guardo e non ricordo le cose di cui ho bisogno e non mi piace piu' gelido come la luna mi guarda e non mi parla mai dov'e' l'amore dov'e' la mia donna, dov'e' che finiro' gelido come un uomo di latta e un altro di cartone animato mi guardo allo specchio e non si vede piu' . . . . . gelido come fare l'amore pero' pensare ad un'altra situazione che adesso non c'e' piu' ma allora amore e' giusto sbagliato, questo non lo so fara' dolore e' tutto finito e non balliamo piu' . . . . . quando il tempo passa in fretta sai che non ti aspettera' quando pensi solo a quello che non va quando sai che hai fatto tardi e forse ancora tarderai gelida e' qualcosa non vorresti mai gelido sara' gelido sara'... gelido sara' gelido sara'... gelido come la marmellata se non l'hai mai mangiata di mattina fa bene alla testa e poi ti tira su l'autostrada e' piena di gente vanno e vengono dov'e' la fine di questo discorso che ormai non guido piu' . . . . . quando il tempo passa in fretta forse ti sorpassera' quando pensi solo a quello che non va quando resti solo e pensi solo a quello che non hai gelida e' qualcosa non vorresti mai gelido sara' gelido sara'........ ci sono cose nella vita che mi sembrano piu' vere ed altre che mi sembrano di plastica ci sono cose che vorrei poter cambiare veramente lo vuole tanta gente invece niente ci dobbiamo accontentare qui lo nego ma l'ho detto, e' colpa di quel freddo maledetto... ci sono cose nella vita che mi sembrano piu' vere ed altre che mi sembrano di plastica ci sono cose che vorrei poter cambiare veramente lo vuole tanta gente invece niente ci dobbiamo accontentare qui lo nego ma l'ho detto, e' colpa di quel freddo maledetto... gelido sara'........ gelido sara'........ gelido sara'........ gelido sara'........ gelido sara'........ gelido sara'........ gelido sara'........ gelido sara'........ gelido sara'........ gelido sara'........ gelido sara'........ gelido sara'....... gelido sara'....... Mai provata una sensazione del genere...
Poi mi sveglio di sabato mattina ed ascolto una ragazza alla TV che dice:
L'amore è il migliore degli inganni
Niente colori ne particolari impaginazioni in questo intervento
pochi semplici pensieri
"sarà che sono troppo rilassato per mettermi al computer
sarà che sono troppo gelido per scrivere
sarà perchè ho scoperto che mi sono lasciato ingannare ancora"
February, 2008 Premio Oscar per pochi minuti di vera arteCi sono cose che non vanno dimenticate e questo blog serve anche a questo...
... a ricordare che sulla mia strada ho avuto l'onore di incontrare uno dei più grandi tra Registi ed Attori che il nuovo millennio abbia mai potuto avere...
... il suo nome ...
... è MARCO ZACCARIA ...
... e quello che vedrete è stato uno dei suoi primi cortometraggi ...
... ed ora sedetevi comodi, rilassatevi e assaporate questi pochi minuti...
... minuti d'arte.
Primo Tempo
Secondo Tempo
Marco, a nome di tutti noi... Grazie. February, 2008 Un amico disse che ...... questo vecchio mondo sta insieme solo grazie alle persone che hanno ancora il coraggio di innamorarsi ...
Grazie Francesco
February, 2008 On my kneesOn my knees i prayed not to be called...
...didn't want to hear one more word...
nothing
As usual you only take care of yourself in your own strange way
I wish you "Good Life" and all the best
and I have one last request.
When you'll REALLY realize what you've done
Please
Leave me alone
Because who is the Cause of his own evil,
has to cry for himself
(quite strange in english, but quite effective as well)
ASSUESCE UNUS ESSE February, 2008 NO SMS PLEASECi sono casi in cui bisogna parlare con il cuore...
... altri in ci bisogna metterlo a tacere.
What should i have to do ?
NO SMS PLEASE February, 2008 Spiegazione di un fulmine a ciel serenoInsomma forse non sono stato molto chiaro con quanto scritto precedentemente.
Non sto parlando di un fulmine figurato e di un cielo immaginario.
E' stata una delle cose più reali mai viste o sentite in tutta la mia vita.
Una deflagrazione che mi ha colpito in pieno petto mentre raccoglievo i pochi consensi per una commedia mal riuscita.
Un finale già scritto dal primo atto ed io consapevole attore di questa farsa facevo finta di sperare nel finale a lieto fine.
Ma così non è stato...
... e stupido ed incosciente io che mi guardavo allo specchio e mi facevo forza delle mie effimere conquiste, di quei piaceri fugaci, di quell'essere stornzo senza ammeterlo per paura di scoprire di non essere così perfetto.
La pretesa di voler essere perfetto per qualcuno mi ha reso incapace di essere me stesso...essere perfetto per me stesso e sincero con me stesso... mi ha reso un mostro, una bestia che non sono e che non avrei mai voluto essere ma che CONSAPEVOLMENTE sono stato. La pecca di non aver mai saputo come cercare davvero quello che voglio e ciò di cui ho bisogno... nemmeno sapere cosa voglio... perchè in vita mia ho sempre voluto il bene dell'altro prima del mio. Stavolta ho pensato a quello che poteva farmi bene senza badare alle conseguenze delle mie azioni... perchè ne avevo bisogno... anche se la mia mente calcolatrice già sapeva a cosa andava incontro...
... solo ora mi rendo conto del male che ho fatto e del bene che credevo di fare a me ...
... non chiedo perdono che non avrò, non chiedo comprensione che non può esserci... perchè innanzitutto devo guadagnarmi il perdono e la comprensione da me stesso...
So cosa ho fatto e gli errori che ho commesso...
... ma vi prego ...
... come io sto avendo la forza di capirmi e di perdonarmi ...
... non commettete l'errore di giudicarmi per quello che ho fatto, di pensare che IO possa essere ciò che in realtà NON SONO...
... ho sbagliato, ma non dimenticare chi sono veramente ...
... queste sono le stesse parole che mi ripeto ogni mattina quando mi sveglio.
Fulmine a ciel serenoNiente di più azzeccato...
...un fulmine a ciel sereno.
February, 2008 Benvenuta, prima volta.Ve le ricordate le vostre prime volte?
La prima volta che hai respirato, quel che dicono sia un bruciore intenso di vita nei polmoni... io non lo ricordo.
La prima volta che hai sorriso...
La prima volta che ti sei sentito amato... penso sia stata quella notte di circa 24 anni fa, quando ancora non c'ero, ma c'erano i miei genitori.
La prima volta che hai camminato...
La prima volta che hai pianto... non ricordo neanche questo.
La prima volta che ti sei fatto male... mmm se non sbaglio era cadendo da un'altalena.
La prima volta che hai ricevuto un regalo...
La prima volta che sei andato a scuola... no, non la ricordo.
La prima volta che sei tornato a casa da solo... camminavo sullo stesso marciapiede e non attraversavo la strada, ma ero già un "ometto grande".
La prima festa con gli amici della scuola...
Insomma ci sono queste e tante altre prime volte che spesso mi dimentico perchè sono ormai sepolte nei miei ricordi e solo ogni tanto vengono a galla. Ma mi stupisco come ancora oggi ci siano un marea di "prime volte". Delle prime volte che non mi aspettavo, che davvero non credevo di poter vivere. Quelle prime volte che tanto tempo fa non avrei nemmeno preso in considerazione e che poi tra capo e collo ti ritrovi davanti, sempre desiderate eppur così inaspettate.
Potrei fare tantissimi esempi, ma è proprio perchè sono davvero tanti che li tengo per me... Citarne alcuni significherebbe dargli più importanza di altri mentre assaporo ancora il gusto di non sapere da quale partire sulla punta delle mie dita che ora battono sui tasti... Sento la mente che macina ricordi più o meno lontani, li fonde, crea confronti, trae considerazioni e si esprime... La bocca impastata dalle mille parole, desiderosa di parlare e parlare...
Sono semplicemente felice di accorgermi ogni volta di saper apprezzare le mie "prime volte".... Che adesso, qui, seduto sul divano di casa mia, mi rendo conto di quanto sia importante per me non dimenticare queste prime volte. Sono altre storie da raccontare, altre esperienze da custodire e condividere con gli altri...
Guardo fuori e brilla il Sole...
sono sereno, sereno con me stesso...
...benvenuta, Prima Volta. February, 2008 Baby keep smiling!
Oggi sono proprio di buon umore ed anche se il video lascia a desiderare...godetevi questa canzoncina carina carina che mi sta accompagnando da stamattina! February, 2008 Blues for GamblersNon sarò su una spiaggia a prendere sole,
non sarò in una camera da letto con la donna che amo,
non sarò ricco come quei figli di papà che si vedono in giro,
... ma ...
ho qualche buon amico,
ho un pò di drum (oppure lo hanno loro),
ho una bottiglia di whiskey,
ho un panno verde e un mazzo di carte
... e ...
ho la Musica...
.... so bene cosa sto facendo...
... so cos'è ...
... so BENISSIMO cos'è...
... ma adesso fate silenzio February, 2008 Tipico anno per uno studente!FINALMENTE ABBIAMO LA DIMOSTRAZIONE SCIENTIFICA February, 2008 ...al secolo...sono nato negli anni 80Questo intervento nasce un pò perchè ho letto quello di massimo sul suo blog e mi sono ricordato di avere da qualche parte questa mail che magari avrete ricevuto chissà quante volte... ma ogni volta che la leggo...un sorriso compare sul mio viso mentre mi dico.."è vero...che tempi!" Leggi Max, leggete ragazzi e buon viaggio nel passato.
Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2...
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Chernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Noi che abbiamo visto il cambio di un secolo e la morte di uno dei più grandi Papa della Storia. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, I Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita... L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli...
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!! Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una Chat dicendo
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni! February, 2008 "Danza lenta", appello-bufala per una malata inesistente.Da "Il Disinformatico"
Sta circolando un appello che contiene una poesia, "Danza lenta", che sarebbe stata scritta "da una adolescente, malata terminale di cancro in un ospedale di New York". Secondo l'appello, l'American Cancer Society donerà 3 cent per pagare le sue cure per ogni copia del messaggio che invierete ai vostri amici e colleghi.
Si tratta di una bufala. Secondo Snopes.com, la versione inglese di questo messaggio risale al 1999, e la poesia non è stata scritta da una ragazzina morente, ma è opera dello psicologo dell'infanzia David Weatherford: trovate l'originale inglese sul suo sito.
Inoltre, come già descritto per altri casi analoghi, l'American Cancer Society non fa lotterie del tipo "se totalizzi abbastanza inoltri ti salviamo, altrimenti ti lasciamo crepare".
Infine, i messaggi inviati non vengono tracciati, e il dottor Dennis Shields citato nell'appello è semplicemente un medico il cui nome è finito in coda all'appello, probabilmente a causa di un suo inoltro incauto.
Questa poesia è stata scritta da una adolescente, malata terminale di Cancro in un ospedale di New York. Vuole vedere quante persone la leggeranno. La poesia dice molto. Per favore falla girare. Come fa un appello del genere a sopravvivere, farsi tradurre e proliferare per sette anni? Semplice: fa leva sulla pigrizia. Chi lo inoltra è troppo pigro per controllarne con Google l'autenticità e crede di poter fare del bene senza far fatica. Se volete davvero fare del bene per i malati, non basta cliccare su Inoltra. Ci vuole impegno vero. Ulteriore prova della bufala può averla ognuno di voi: la versione italiana risulta addirittura portata in powerpoint ed alla fine c'è il nome di un medico dell'Università di Bologna... provate a chiamarlo! Lui vi riporterà a questo sito del quale vi riporto l'url
che è appunto il sito da cui riprendo l'estratto propostovi.
Insomma... è una bellissima poesia, ma una speculaizone del genere mi lascia a bocca aperta, come tante altre cose ultimamente. Non sto qui a smontare un pensiero dolce e bellissimo... è l'utilizzo che se ne fa che non mi trova d'accordo!
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