Giuseppe Pedro's profileIl Cavaliere IncoerentePhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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December, 2008 Jean Arthur Rimbaud - "Poeti dall'Inferno"A volte parlava in una specie di tenero dialetto, della morte che porta al pentimento, degli infelici che certamente esistono, i dolorosi doveri e gli strazianti distacchi, nelle bettole dove ci ubriacavamo egli piangeva alla vista di coloro che ci attorniavano, Il bestiame della poverta’, Egli sollevava ubriachi i vicoli scuri, aveva la compassione che un cattiva madre aveva per i propri figli, si muoveva con la grazia di una ragazza al catechismo, pretendeva di intendersi di tutto, affari, arte… medicina, ed io lo seguii, dovevo seguirlo…
Nel settembre del 1871 Paul Verlaine, Poeta giovane ma già affermato, ricevette una lettera dalla provincia, contenente 8 straordinarie poesie di un certo Arthur Rimbaud. Rispose immediatamente cosi: “Mia cara grande Anima, venga a noi, lei è convocato, lei è atteso”
Verlaine: chissà perché voleva tanto sfuggire dalla realtà… mai visto un uomo con aspirazione del genere conosceva segreti che forse cambiavano la vita?
Rimbaud: “A volte ho visto quello che la gente crede di aver visto… ho pianto fin troppe lacrime, ho visto albe strazianti”
Verlaine: non ti basta sapere che ti amo piu’ di quanto abbia mai amato chiunque altro al mondo? e che ti amero’ per sempre? Ti prego dimmi che anche tu mi ami… mi basta che tu lo dica… Rimbaud : io ti sono molto affezionato… Ma tu mi ami? Mi ami davvero? Verlaine: Si Rimbaud: allora appoggia la mano sul tavolo… V:Cosa? R: appoggia la mano sul tavolo… palmo rivolto in su……… l’unica cosa insopportabile è che niente è insopportabile…
Rimbaud: Non ho mai visto il mare, io volevo il sole, io voglio il sole! Lo vuoi capire io voglio il sole! Viaggiare, portami via…
Rimbaud: io ho scelto te… perché io so sempre quello che dire , ma tu… sai come dirlo e lo ho voluto imparare da te… la mia paura maggiore… è che la gente mi veda come io vedo la gente…
Rimbaud: ho visto dove mi ha portato il tentativo di sconfiggere il mondo… qui, a vivere una vita, inutile oziosa e miserabile con amante di un brutto calvo alcolizzato poeta lirico… Verlaine: come puoi abbassarti a dire queste infamie!? R: è la verita’…la tua mente è quasi piu’ sconcia del tuo corpo…
Rimbaud: Torna da me…ti prego ritorna tu sei il mio unico amico, ti prometto che mi comportero’ bene, è stata solo una frase infelice… sapessi quanto mi sono pentito. Abbiamo vissuto insieme per poi finire cosi? Torna col pensiero a quello che eri prima di incontrarmi… torna col cuore… tuo per sempre…
Verlaine: Ma se non la diciamo noi, chi altri la puo’ dire la verita’? ma io sono cambiato, io pensavo che tu desiderassi questo… Rimbaud: Allora qui… in mezzo al nulla io ti offro una scelta fondamentale, la scelta fra il mio corpo … o la mia anima, scegli; Verlaine: il corpo… Rimbaud: Che le 98 ferite di nostro signore si riaprano e stillino sangue… no…lasciami stare…
MOLTI ANNI DOPO in solitudine il vecchio verlaine al tavolo del bar….
Verlaine: dimmi se mi ami… Rimbaud: lo sai che ti sono affezionato… Ma tu mi ami? Verlaine: si… Rimbaud: allora appoggia la mano sul tavolo, con il palmo rivolto in su…
Verlaine: dal giorno della sua morte mi appare tutte le notti… il mio grande radioso peccato…
Rimbaud: l'ho trovata… Verlaine: cosa… Rimbaud: l’eternita’, è il sole, in comunione… con il mare
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